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Una sconfitta d’oro!

SANDA-GSC CARATE 2-3 (17-25/25-20/25-21/19-25/12-15)

Può essere dolce il sapore di una sconfitta?
Me lo sono sempre chiesto ma domenica ne ho avuto la conferma,perdere una partita non è poi così male!!!
Eh già ,perché anche se sconfitte da un ottimo Carate , le Piske conquistando il punto bonus,mettono al sicuro con una giornata d’anticipo il primo posto nel girone,presentandosi come teste di serie nella seconda fase del campionato.
Chiaro che perdere una partita,oltretutto così equilibrata come quella di domenica ,non piace mai ma le circostanze e il modo in cui è maturata confermano quanto di buono e’ stato espresso nelle prime otto partite.
E’ sicuramente un peccato non aver suonato la nona sinfonia ma l’orchestra conosce bene lo spartito e sarà senz’altro pronta per i prossimi concerti!
Le Piske si presentano al fischio d’inizio dell’arbitro oggettivamente un po’ scariche ,non tanto fisicamente ,ma soprattutto dal punto di vista nervoso,in quanto l’amichevole del venerdì sera giocata a livelli stratosferici contro l’Ardor Volley Giussano ,splendida squadra di Eccellenza,ha lasciato delle scorie nella testolina delle Tigrotte. Quello del primo set e’ un andamento lento,più che a suonare la nona sinfonia le Piskelle sembrano pronte a intonare la ninna nanna di Brahms e infatti il Gsc fa la parte del leone e porta a casa velocemente il parziale.Nel secondo e nel terzo set non è che la situazioni cambi ma a differenza del primo le Tigrotte ci mettono un ingrediente fondamentale :il cuore!
Il Carate continua a giocare più sciolto,le Piske non riescono a togliere il freno a mano inserito ma in entrambi i set,sotto 11-15 nel secondo e 11-17 nel terzo,escono dal time out chiamato da Diego ,con le idee un po’ più chiare:
I palloni non cadono più a terra con tanta felicità ,battuta e attacco ricominciano a funzionare con il loro standard,l’orgoglio e il cuore delle prime della classe fa il resto e,con sudore e sacrifico,portiamo a casa i due set che ci assicurano il primo posto.
Inevitabilmente nei due set successivi cala l’intensità delle ragazze e il Carate giocando comunque una signora partita (sarà un avversario tosto nella fase successiva) porta a casa una vittoria meritata.
Si dice che si impara una riga da una vittoria e un libro da una sconfitta e allora ben venga questa battuta di arresto che permetterà a coach Donolato di lavorare ancora di più sui difetti palesati.
Il coach e’ un perfezionista e so già che questo primo obbiettivo stagionale raggiunto e’ per lui motivo di grande orgoglio ma soprattutto punto di partenza e non di arrivo.
La seconda fase ci vedrà ancora sicuramente protagoniste ma l’asticella ormai e’ stata alzata e il prossimo obbiettivo individuato….se volete sapere qual’e,continuate a seguirci!
FORZA PISKE